Termini e condizioni del servizio

Che cosa facciamo per te, che cosa serve da parte tua, quanto costa e che cosa succede se qualcosa va storto.

Aggiornato al 7 agosto 2026

1. Chi siamo e a chi si rivolge questo servizio

Il servizio PraticaFlow è fornito da Alpivio S.r.l., con sede in [DA COMPLETARE], [DA COMPLETARE], [DA COMPLETARE] n. [DA COMPLETARE], REA [DA COMPLETARE], P. IVA [DA COMPLETARE], capitale sociale [DA COMPLETARE]. Recapiti: info@alpivio.it, [DA COMPLETARE], PEC [DA COMPLETARE]. Per i reclami puoi usare lo stesso indirizzo: info@alpivio.it.

Il servizio si rivolge a persone fisiche maggiorenni che agiscono per scopi estranei alla propria attività imprenditoriale o professionale, cioè a consumatori ai sensi del Codice del Consumo. Il contratto si conclude a distanza, interamente online.

Sei arrivato qui dal sito o da un messaggio dell'azienda che ha eseguito i lavori. Quell'azienda ti ha segnalato il servizio e riceve da noi una provvigione, ma il contratto lo concludi con noi e non con lei. Te lo diciamo apertamente perché cambia a chi ti devi rivolgere se qualcosa non va.

2. Che cosa facciamo, in concreto

Sulla base della delega che ci conferisci, predisponiamo e trasmettiamo all'ENEA la scheda descrittiva relativa al tuo intervento di efficienza energetica, entro il termine di novanta giorni dalla fine dei lavori, e ti consegniamo la ricevuta con il codice CPID. Conserviamo poi i documenti della pratica e te li rendiamo disponibili in caso di controllo.

  • Verifichiamo che i documenti che ci fornisci siano completi e coerenti fra loro.
  • Compiliamo la scheda descrittiva e la trasmettiamo dal nostro accesso di intermediario.
  • Ti inviamo la scheda con il codice CPID, che devi firmare e conservare.
  • Se la fine dei lavori risale a più di novanta giorni, valutiamo con te la strada della remissione in bonis.

Una precisazione che altri non fanno: la comunicazione all'ENEA è un obbligo che la legge pone a carico tuo, non nostro, e noi la eseguiamo per tuo conto. Per gli interventi che rientrano nel bonus ristrutturazioni l'Agenzia delle Entrate ha chiarito, con la risoluzione n. 46/E del 18 aprile 2019, che la mancata o tardiva trasmissione non comporta la perdita della detrazione. Per l'ecobonus la questione è discussa e la giurisprudenza di legittimità non è uniforme: lì il rischio di contestazione esiste davvero. In entrambi i casi la trasmissione tardiva può essere sanata con la remissione in bonis prevista dall'art. 2, comma 1, del D.L. 16/2012, versando la sanzione nella misura minima e trasmettendo entro il termine della prima dichiarazione utile.

Non promettiamo quindi che senza di noi perderesti la detrazione. Promettiamo che la comunicazione viene fatta bene e nei termini, e che se qualcosa non torna te lo diciamo prima, non dopo.

3. Che cosa non facciamo

Questa non è una clausola di esonero da responsabilità, è la descrizione dell'oggetto del contratto. Serve a farti sapere in anticipo che cosa devi procurarti altrove.

  • Non redigiamo l’asseverazione tecnica né l’attestato di prestazione energetica: sono riservati a tecnici iscritti ai rispettivi albi. Se il tuo intervento la richiede, te lo diciamo e la pratica non può proseguire senza.
  • Non presentiamo la tua dichiarazione dei redditi e non apponiamo il visto di conformità. Non siamo un CAF e non siamo commercialisti.
  • Non verifichiamo se il tuo intervento sia astrattamente agevolabile né quale sia l’aliquota che ti spetta: dipende da elementi che stanno fuori dalla nostra sfera, fra cui il tuo reddito, il titolo con cui possiedi l’immobile e la sua destinazione.
  • Non controlliamo la veridicità dei dati tecnici che ci trasmette l’installatore, né la correttezza delle fatture da lui emesse. Ne rispondi tu e ne risponde lui.
  • Non eseguiamo il bonifico al posto tuo e non lo correggiamo.

4. Che cosa serve da parte tua

Il servizio funziona solo se i dati sono giusti. Con la conclusione del contratto ti impegni a fornirci dati veri e completi e a segnalarci subito ogni variazione.

  • Il documento che attesta la fine dei lavori, di regola la dichiarazione di conformità rilasciata ai sensi del D.M. 37/2008 dall’azienda che ha eseguito l’impianto. Da quella data decorrono i novanta giorni.
  • La ricevuta del bonifico parlante, dalla quale devono risultare la causale con il riferimento normativo, il tuo codice fiscale di beneficiario della detrazione, la partita IVA o il codice fiscale di chi riceve il pagamento e, per l’ecobonus, anche numero e data della fattura.
  • Le fatture relative all’intervento.
  • Un documento d’identità in corso di validità, per la verifica.
  • La firma sulla delega e, dopo la trasmissione, la firma sulla scheda descrittiva che ti inviamo.

Sul bonifico insistiamo perché è l'unico punto davvero fatale: un bonifico compilato male impedisce alla banca di applicare la ritenuta d'acconto e, secondo la prassi dell'Agenzia delle Entrate, fa perdere la detrazione, salva la ripetizione del pagamento con un bonifico corretto. La comunicazione ENEA, come detto, è sanabile. Il bonifico spesso no.

Se non ci fornisci quanto sopra entro un tempo ragionevole dalla nostra richiesta, e dopo un sollecito, possiamo sospendere la pratica e, se l’inattività si protrae, risolvere il contratto trattenendo la parte di compenso corrispondente a quanto abbiamo già svolto.

5. La delega

Con la delega ci autorizzi a trasmettere la comunicazione all'ENEA per tuo conto, dal nostro accesso di intermediario. Non ti chiediamo, e non ti chiederemo mai, le credenziali del tuo SPID o della tua CIE: sono personali, non cedibili, e nessun fornitore serio te le domanda.

La delega è revocabile in qualsiasi momento con una comunicazione a noi. La revoca produce effetto per il futuro. Se arriva dopo che la comunicazione è stata trasmessa, la trasmissione resta valida: annullarla ti danneggerebbe, perché secondo la prassi dell’Agenzia delle Entrate una scheda annullata fa perdere la detrazione. In quel caso ti spieghiamo la situazione prima di fare qualsiasi cosa.

6. Prezzo e pagamento

Il prezzo totale del servizio, comprensivo di IVA, ti viene mostrato prima che tu sia vincolato e nuovamente nella schermata immediatamente precedente all'ordine. Non ci sono costi aggiuntivi, spese di attivazione o rinnovi automatici. Il contratto è a esecuzione unica: si esaurisce con la pratica.

Non addebitiamo alcun importo ulteriore senza il tuo consenso espresso, e non usiamo caselle preselezionate per farti acquistare qualcosa che non hai chiesto. Se dovesse accadere, hai diritto al rimborso ai sensi dell'art. 65 del Codice del Consumo.

Il pagamento avviene con carta, tramite il nostro fornitore di servizi di pagamento. La fattura ti viene emessa da noi ed è sempre pari a quanto hai effettivamente pagato.

7. Conclusione del contratto e conferma

Il contratto si conclude quando invii l'ordine premendo il pulsante che riporta la dicitura «Ordine con obbligo di pagare». Prima di quel pulsante trovi riepilogati le caratteristiche del servizio, il prezzo totale comprensivo di imposte e la durata del contratto.

Subito dopo, e comunque prima che iniziamo a eseguire il servizio, ti inviamo per posta elettronica la conferma del contratto su supporto durevole, con allegate queste condizioni, l'informativa privacy e il modulo di recesso.

8. Diritto di recesso

Hai quattordici giorni di tempo per recedere dal contratto senza dover fornire alcuna motivazione, a decorrere dal giorno della conclusione del contratto, ai sensi dell'art. 52 del Codice del Consumo.

Per recedere puoi usare la funzione «Recedere dal contratto qui», disponibile nella tua pratica per tutta la durata del periodo di recesso, oppure il modulo tipo allegato al Codice del Consumo, oppure qualsiasi altra dichiarazione esplicita inviata a info@alpivio.it. Ti confermiamo la ricezione senza indugio, su supporto durevole, indicando contenuto, data e ora della comunicazione.

Se recedi, ti rimborsiamo tutto quanto hai pagato entro quattordici giorni dal momento in cui siamo informati della tua decisione, con lo stesso mezzo di pagamento che hai usato e senza alcun costo a tuo carico.

Attenzione al punto seguente, perché è quello che conta davvero. Il termine per la comunicazione ENEA è di novanta giorni dalla fine dei lavori: se aspettassimo la scadenza dei quattordici giorni prima di iniziare, in molti casi il servizio arriverebbe tardi. Per questo ti chiediamo, con due caselle distinte che devi spuntare tu, (a) di chiederci espressamente di iniziare l'esecuzione durante il periodo di recesso e (b) di riconoscere che, una volta che avremo eseguito integralmente il servizio, perderai il diritto di recesso, ai sensi dell'art. 59, comma 1, lettera a), del Codice del Consumo. Se non spunti quelle caselle, il diritto di recesso resta intero e iniziamo dopo i quattordici giorni.

Se ci hai chiesto di iniziare subito e poi recedi prima che il servizio sia stato eseguito integralmente, ci devi un importo proporzionale a quanto abbiamo già fornito fino al momento in cui ci comunichi il recesso, rispetto all'insieme delle prestazioni previste dal contratto, calcolato sulla base del prezzo totale concordato, ai sensi dell'art. 57, comma 3, del Codice del Consumo. Nulla ti è dovuto se non ti abbiamo informato di questa conseguenza o se non ci avevi chiesto di iniziare subito.

L'esecuzione si considera integrale quando la comunicazione è stata trasmessa all'ENEA e ti abbiamo consegnato la ricevuta con il codice CPID. Prima di quel momento il recesso resta possibile.

9. Se sbagliamo

Rispondiamo del nostro inadempimento secondo le regole generali, art. 1218 del Codice civile, con la diligenza qualificata richiesta a chi svolge professionalmente questa attività, art. 1176, secondo comma. Non limitiamo in alcun modo, per alcun importo e per alcun grado di colpa, i tuoi diritti in caso di inadempimento totale o parziale o di adempimento inesatto: una clausola simile sarebbe comunque nulla ai sensi dell’art. 36, comma 2, lettera b), del Codice del Consumo, e preferiamo non scriverla piuttosto che scriverla sapendo che non vale.

Se per causa a noi imputabile la comunicazione non viene trasmessa nei termini, ce ne facciamo carico: curiamo a nostre spese la remissione in bonis, compreso il versamento della sanzione, e ti rimborsiamo il compenso. Se ne deriva un danno ulteriore, si applicano le regole ordinarie sul risarcimento, art. 1223 del Codice civile.

Non rispondiamo invece di ciò che dipende da dati che ci hai fornito inesatti, da documenti mancanti nonostante il sollecito, da un bonifico compilato male, da requisiti sostanziali dell'agevolazione che non sussistono, o dall'indisponibilità del portale ENEA per cause a noi non imputabili. In quest'ultimo caso ti avvisiamo e trasmettiamo appena il portale torna disponibile.

10. Sospensione e chiusura della pratica

Possiamo rifiutare o interrompere una pratica se emergono elementi che fanno ritenere i dati non veritieri, se manca un presupposto essenziale dell’agevolazione o se il documento d’identità non è riferibile alla persona che chiede il servizio. In tal caso ti restituiamo quanto hai pagato, al netto di quanto eventualmente già eseguito, e ti spieghiamo il motivo.

11. Dati personali

Come trattiamo i tuoi dati è scritto nell'informativa privacy, che fa parte della documentazione contrattuale e che trovi collegata in fondo a ogni pagina e prima dell'inizio della pratica.

12. Reclami e risoluzione delle controversie

Se qualcosa non va, scrivici a info@alpivio.it. Rispondiamo entro quindici giorni lavorativi. È la strada più rapida e non ti costa nulla.

Se il reclamo non si risolve, puoi rivolgerti a un organismo di risoluzione alternativa delle controversie iscritto nell'elenco tenuto dal Ministero delle imprese e del made in Italy, ai sensi degli articoli 141 e seguenti del Codice del Consumo. Ti indicheremo in quel momento se intendiamo avvalercene e quale organismo riteniamo competente, su supporto durevole, come previsto dall'art. 141-sexies, comma 3.

La piattaforma europea ODR non è più attiva: è stata dismessa il 20 luglio 2025 con il regolamento (UE) 2024/3228. Se trovi ancora un rimando a quella piattaforma su qualche sito, non è aggiornato. Per le controversie transfrontaliere puoi rivolgerti al Centro Europeo Consumatori Italia.

Il ricorso a un organismo ADR è sempre facoltativo e non ti preclude in alcun modo la via giudiziaria.

13. Legge applicabile e foro competente

Il contratto è regolato dalla legge italiana. Per le controversie è competente in via inderogabile il giudice del luogo in cui risiedi o hai eletto domicilio, ai sensi dell’art. 66-bis del Codice del Consumo. Non indichiamo un foro diverso: una clausola che indicasse la nostra sede sarebbe nulla, e non serve a nessuno una clausola nulla.

14. Modifiche

Al tuo contratto si applicano le condizioni in vigore nel momento in cui lo concludi. Possiamo modificare queste condizioni per il futuro, ma non incidono su pratiche già avviate. Le informazioni precontrattuali formano parte integrante del contratto e non possono essere modificate senza il tuo accordo espresso, art. 49, comma 5, del Codice del Consumo.